Liliana nasce a Venezia negli anni 30. La madre, grande appassionata di lirica e
teatro, rimasta precocemente vedova dovette allevare i suoi sette
figli, svolgendo i più svariati e saltuari lavori che le venivano
proposti, ma senza mai deliberatamente pretendere l'ausilio di enti od
opere assistenziali. Liliana frequentò le scuole elementari presso un
Istituto retto da suore. Le religiose le impartirono una corretta
istruzione sull'uso della lingua italiana e francese, ma le impedirono
di esprimersi con il materno, congeniale linguaggio dialettale. La
giovane incominciò, per ripicca, a parlarlo e scriverlo segretamente.
Nacque così la sua passione per la scrittura, per i componimenti poetici
in lingua italiana e dialettale. Le sue prime opere nascono da racconti
d'attualità e satira, fiabe, giochi d'immaginazione, da storie che
raccontò alle giovani compagne. Ragazzina aiutò la madre ad accudire i
fratellini. Dovette lavorare precocemente per incrementare l'esiguo
bilancio familiare. Frequentò dei corsi serali al fine di perfezionare
la propria istruzione. Attualmente vive ed opera a Mestre con il marito e
le due figlie. Scrive commedie, sceneggiature teatrali in lingua e
dialetto, recitate con successo, da adulti e bambini. Lei stessa diviene
attrice: interpretando i suoi personaggi e per manifestare il suo
immenso amore per Venezia. Con impegno e passione ha condotto, delle
ricerche sulle abitudini, gli usi e costumi tradizionali veneti. Ha
tradotto in dialetto dei testi di Moliére. Ha inciso dei CD per
associazioni italiane in America Latina e Australia.A Chioggia nel 1978 è
stata premiata dalla Regione come miglior scrittrice, a Roma nel 1984
ha ottenuto, come rappresentante veneta, il III° Premio Nazionale di
Poesia Regionale. Ha vinto altri concorsi, tra cui: "Premio Goldoni",
"S. Maurizio", "Il Boccolo", "Premio Treviso". Alcuni suoi componimenti
sono stati pubblicati su quotidiani e riviste locali. Ha recitato per
emittenti locali, ottenendo vasti consensi da parte del pubblico.
Collabora con: quartieri, circoli, comitati e gruppi anziani, case
soggiorno, ma soprattutto coopera con le scuole. Cerca di trasmettere ai
bambini la passione di comprendere e scrivere poesie, con l'ausilio di
un piccolo corso dialettale, ossia l'amore che lei stessa provò quando
incominciò a scrivere.
- Argento vivo, ovvero, Veci no se nasse: proverbi, consigli, pensieri, constatazion e poesie
- Cinque schei, 1. ed. Torre di Mosto, Rebellato, 1984.
- Do palanche: poesie. Mestre, Liberalato, 1990
- Done che camina, 1. ed. Venezia, Sindacato Pensionati Italiani Metropolitano di Venezia, 2005.
- Donne del Passato : Storie di donne nate o vissute a Venezia dal 1300 al 2000 e passate alla storia - Spettacolo recitativo in dialetto veneziano
- El Capelin : regole in dialetto veneziano 2000
(
da Comune di Venezia)
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